Il Deep Tissue Massage e il Bodywork sono parenti piuttosto stretti.

Il Deep di base è un massaggio profondo iscritto nella cultura corporea di molti popoli: lo ritroviamo dalla Mongolia alle Ande. Nel tempo ha avuto grandi apporti soprattutto dall’evoluzione dell’osteopatia.

La storia.

Nel dopoguerra una fisioterapista canadese rimane paralizzata agli arti inferiori e inizia a studiare meglio muscoli e Sistema Nervoso.
Lavora le proprie gambe con le dita, le nocche, i pugni e piano piano le gambe tornano ad essere sensibili. In meno di un anno guarisce.
L’anno successivo insegna quello che chiama Deep Massage.
Un giorno Michael Murphy, un fondatore di Esalen, ne viene a conoscenza e dal Canada la tecnica arriva a Esalen.

A Esalen negli anni ’60 confluiscono persone come Alexander, Feldenkreis, Pearls, ecc. ma soprattutto nel ’67 ci arriva Ida Rolf.  Ecco che le conoscenze si fondono: Ida ci porta l’osteopatia col concetto di fascia e ci trova il DTM. Nasce il concetto del corpo “totale”, di una struttura in movimento, dominata dalla gravità, dove tutto è collegato, dove una restrizione su un ginocchio può provocare un dolore a una spalla, dove non si lavora mai per settori ma guardando il tutto, imparando a leggerlo e sentirlo. E’ il senso del Bodywork.

Studi recenti poi scoprono la fascia come organo recettivo, sensoriale e scopre le molteplici virtù dei recettori. Questo apre collegamenti con la psicologia, crea una partenza per lavori psicocorporei e spiega miglioramenti che non trovavano risposta. Il tutto diventa via via uno squisito lavoro fasciale.

Gli equivoci.

Oggi purtroppo c’è chi chiama Bodywork la macedonia di tutto quello che sa, palestra inclusa e chiama Deep una qualsiasi manovra profonda.

Spesso il Deep viene identificato con il miofasciale. Non è corretto: il mio-fasciale è solo quella piccola fetta di fasciale relativa al muscolo mentre  abbiamo fascia ovunque: guarda l’ immagine, è la fascia sopra le coste; non è contenuta in un muscolo nè lo avvvolge bensì collega vari piani fasciali fra loro. La fascia è una rete continua e pervasiva che collega ogni spazio del nostro corpo e lo contiene. “La fascia è l’organo della forma” (Ida Rolf). Non significa che il miofasciale non sia valido, significa che non è completo e non dà tutti i risultati ottenibili con un fasciale.

 

Qui altri dettagli e il programma del corso. 

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Capire la fascia (per iniziandi)
La fascia (ancora per junior)