All’interno del Rolfing emergono delle figure notevoli che, pur prendendo strade proprie, restano legati alla Casa Madre. Ne citiamo solo tre ma sono davvero molte.

Peter Levine è un rolfer, laureato in fisiatria e psicologia. E’ stato consulente NASA per lo sviluppo dello Space Shuttle, ha insegnato in ospedali e strutture sanitarie sia americane che europee.
Nei suoi trent’anni di studi sullo stress e sui traumi, ha pubblicato moltissimi contributi, sia medici che di ricerca scientifica, che divulgativi. E’ il fondatore della FOUNDATION FOR HUMAN ENRICHMENT. La Foundation offre supporto e formazione a quei professionisti, medici, psicologi, bodyworker, che lavorano con pazienti traumatizzati.
Il suo metodo è il notissimo Somatic Experiencing® Il testo principale di PETER LEVINE, Walking the Tiger, ha riscosso la considerazione internazionale ed oggi egli è considerato una delle maggiori autorità in materia. [Nota: nel tempo nella sua scuola ci sono state infiltrazioni new age e i suoi testi non sono così pregnanti o dirompenti come i primi che invece consigliamo caldamente.]

 

Immenso. Hubert Godard nasce in Francia, studia chimica industriale, diventa un atleta e in seguito un ballerino. Ballando si lesiona un ginocchio e inizia lí il suo studio della biomeccanica e dell’osteopatia. Studia il metodo Feldenkrais, Alexander, Mézieres e diventa un Rolfer. Contemporaneamente si avvicina alla psicoanalisi. Diventa direttore del dipartimento di Danza dell’Universitá di Parigi e Veronesi lo chiama in Italia dove rivoluziona la fisioterapia all’ oncologico. I suoi apporti in questo senso furono indicibili. Emerge dal gruppo degli insegnanti di altissimo livello per la sua capacitá di essere multidiscipinare, per la coniugazione di terapia, analisi, biomeccanica, osteopatia, psicologia e molto altro. Consigliamo caldamente di leggere o guardare qualsiasi cosa si possa trovare su di lui. (v. Materiali) Purtroppo finora ha scritto pochissimo. Qualcosa sta in “Tonic Function” di Kevin Frank. “Toccare un altro significa cadere”: probabilmente neppure tutti i rolfer ne capiscono il senso.

 

Tom Myers è stato allievo diretto di Ida Rolf e di Moshe Feldenkreis. Ha lavorato anche con Judith Aston e Buckminster Fuller.
Direttore della Facoltà di Anatomia al Rolf Institute, è stato membro fondatore dell’NCBTMB, il National Certification Board for Therapeutic Massage and Bodyworker, l’organismo americano preposto al riconoscimento delle scuole e dei titoli rilasciati.
KINESIS è la scuola da lui fondata. Il suo testo “Anatomy Trains ” (Meridiani Miofasciali) è ormai un classico. Il problema è che i meridiani sono soggettivi, essi si costruiscono nel tempo con le vicende di un corpo e tradurli in una teoria è impossibile, servirebbe un libro per ogni corpo. Rimangono un’ ottima guida teorica.

 

E poi Robert Schleip, Pedro Prado, Tessy Brungardt, Michael Salveson, Jan Sultan, Jim Asher, Kevin Frank, Mary Bond, Peter Schwind….

 

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Attorno a questa scuola rivoluzionaria c’è poi una costellazione di parenti. A volte sono buoni, altre molto meno.

Qui un piccolo elenco..

Osho Rebalancing

E’ probabilmente la formazione più nota in Europa. Il sistema nasce, ad opera di Harry Peloquin e Gregory Jakab, nell’ashram di Osho in India e viene chiamato Osho-Rebalancing®. Harry è un ex ballerino, Gregory un ex Rolfer.
Le 10 sedute di Rolfing vengono deplorevolmente alleggerite di quasi tutta l’anatomia, contornate di facezie e coniugate con una vasta serie di imbarazzanti tecniche corporee.
Il training è abnormemente intensivo, full immersion di vari mesi senza pause, feste, capodanni. A volte i docenti sono estremamente bravi, più spesso terrificanti. Molti i fuoriusciti che han creato il loro Rebalancing, Re-Balancing, Structural Balance ecc,. a volte correggendo le distorsioni, a volte aumentandole.

Merita Gregory Jakab (foto), psicologo, ex rolfer che nel tempo ha preso una strada sua e insegna fra Canada ed Europa. Vale la pena citarlo per un suo personale approccio molto bello. Lavorò con Peter Melchior.

 

Con Jack Painter siamo molto lontani dal Rolfing e molto più in un DTM intrusivo e scoordinato che cerca un ponte maldestro con la psicoterapia includendo materiale vicino all’ “esoterico”.
Jack Painter non ha un percorso formativo, fu semplicemente un cliente di Ida Rolf e, passando per varie terapie, ha voluto fondare un metodo terapeutico basandosi sull’ ..intuizione.
“Durante questo periodo di scoperta non ebbi maestri e seguii semplicemente le mie mani…mi sentivo un pioniere.” La sua Postural Integration (Integrazione Posturale) è piuttosto nota ma, se ci si consente, alquanto discutibile.

 

 

 

Judith Aston è diplomata in danza. Inizia la sua carriera come insegnante di movimento, studia i legami fra movimento e comunicazione delle emozioni, avvicinandosi così al mondo delle psicoterapie.

Nel 1968 deve ricorrere alle cure di Ida Rolf per un incidente. Ida Rolf, che in quel momento stava sviluppando l’idea del Rolfing Movement, la incarica di sviluppare un programma. Judith Aston rimane 6 anni nel mondo del Rolfing.
Lo abbandona formulare un metodo terapeutico integrato che coniuga ergonomia, fitness, massaggi, e l’istruzione di movimento. Lo chiama Aston-Patterning.

 

 

Don McFarland è il fondatore di Body Harmony. E’ un chiropratico, specialista in danza e medicina dello sport. Ha studiato con Ida Rolf e Judith Aston e si è formato in terapie psicocorporee. In Body Harmony non troviamo più la ‘recipe’ di Ida Rolf. Le sedute sono state modificate nella durata, nel numero ed in gran parte della tecnica. Il percorso formativo è di 1100 ore frazionate in seminari generalmente di 6 gg, che si tengono un po’ ovunque, alla fine dei quali si è abilitati alla pratica. Don è mancato nel 2018 e non è ancora chiaro che evoluzione avrà la sua scuola.

 

 

 

Fritz Smith, è un chiropratico, osteopata, medico, agopunturista.
Studiò Rolfing, yoga, meditazione e filosofie orientali.
Negli anni ’70 dà origine a Zero Balancing: un sistema di bodywork corpo-mente teso ad allineare l’energia del corpo con la struttura fisica. Rappresenta la visione orientale dell’energia con la visione occidentale della scienza.
Pur essendo questo un territorio che rischia di esulare dal posturale scientifico, Smith ha scritto “Structural Bodywork” e altri testi che sono rilevanti e che diamo ai corsi.

 

 

 

 

 

Joseph Heller si è formato con Ida Rolf prima e con Judith Aston poi.
Si avvicina successivamente alla Bioenergetica, alla Psicosintesi, alla Gestalt, all’Hakomi Metod di Ron Kurtz.
Modifica le sessioni di Rolfing strutturando 11 sezioni a tema, sulla falsariga del Rolfing e creando un numero variabile di sedute per ogni sezione.
Porta poi il metodo verso le psicoterapie corporee inserendo il colloquio durante il lavoro.
La formazione in Hellerwork implica, non solo il farne prima esperienza personale ma anche l’acquisizione di una tecnica tesa a rendere il terapista capace di risposte, di confidenza, di assunzione di responsabilità.

 

 

 

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