Nel Rolfing

Pagina in corso di modifica.

All’ interno del Rolfing emergono delle figure notevoli che, pur prendendo strade proprie, non si distaccheranno mai dalla Casa Madre. Ne citiamo solo tre ma sono davvero molte.

Peter Levine

Peter Levine Somatic Experiencing

Peter Levine

Peter Levine è un rolfer, laureato in fisiatria e psicologia.
E’ stato consulente NASA per lo sviluppo dello Space Shuttle, ha insegnato in ospedali e strutture sanitarie sia americane che europee.
Nei suoi trent’anni di studi sullo stress e sui traumi, ha pubblicato moltissimi contributi, sia medici che di ricerca scientifica, che divulgativi.
In Europa lo troviamo impegnato in seminari o workshops con L’European Rolfing Association.
E’ il fondatore della FOUNDATION FOR HUMAN ENRICHMENT. La Foundation offre supporto e formazione a quei professionisti, medici, psicologi, bodyworker, che lavorano con pazienti traumatizzati.
Il suo metodo ormi notissimo come Somatic Experiencing®, tiene conto degli aspetti medico-psicologici, sfata il mito delle catarsi liberatorie ed offre strumenti concreti, specifici, fondati, sul tipo di intervento medico, fisico e psicologico utile in questi casi.

Il testo principale di PETER LEVINE, Walking the Tiger, Healing Trauma, ha riscosso la considerazione internazionale ed oggi egli è considerato una delle maggiori autorità in materia. [Nota: nel tempo nella sua scuola ci sono state infiltrazioni new age e i suoi testi non sono così pregnanti o dirompenti come i primi che invece consigliamo caldamente.]

Tom Myers

THomas Myers e i Meridiani miofasciali

Tom Myers

Thomas Myers è stato allievo diretto di Ida Rolf e di Moshe Feldenkreis, ha lavorato anche con Judith Aston e Buckminster Fuller.
Direttore della Facoltà di Anatomia al Rolf Institute, è stato membro fondatore dell’NCBTMB, il National Certification Board for Therapeutic Massage and Bodyworker, l’organismo americano preposto al riconoscimento delle scuole e dei titoli rilasciati.
KINESIS è la scuola da lui fondata. Il suo testo “Anatomy Trains ” (Meridiani Miofasciali) è ormai un classico. Il problema è che i meridiani sono soggettivi, essi si costruiscono con la storia di un corpo e non è possibile strutturare un protocollo. Questo implica essere in grado di analizzare quel corpo e il suo modo di relazionarsi con l’interno e l’esterno, ovvero conoscere bene le teorie e la pratica di Ida Rolf.  Per saperne di più: www.anatomytrains.com

Huber Godard

Hubert Godard, la funzione tonica

Hubert Godard

Hubert Godard nasce in Francia, studia chimica industriale,  diventa un atleta e in seguito un ballerino.  Ballando si lesiona un ginocchio e inizia lí il suo studio della biomeccanica e dell’osteopatia. Studia il metodo Feldenkrais, Alexander, Mézieres e diventa un Rolfer.  Contemporaneamente si avvicina alla psicoanalisi. Diventa direttore del dipartimento di Danza dell’Universitá di Parigi e Veronesi lo chiama in Italia dove rivoluziona la fisioterapia all’ oncologico. I suoi apporti in questo senso furono indicibili.  Emerge dal gruppo degli insegnanti di altissimo livello per la sua capacitá di essere multidiscipinare, per la coniugazione di terapia, analisi, biomeccanica, osteopatia, psicologia e molto altro. Consigliamo caldamente di leggere o guardare qualsiasi cosa si possa trovare su di lui. Purtroppo finora ha scritto pochissimo. Qualcosa sta in “Tonic Function” di Kevin Frank, qualcosa da noi nella sezione articoli per professionisti (https://www.bodyworks.it/aprof) .

E poi Robert Schleip, Pedro Prado, Tessy Brungardt, Michael Salveson, Jan Sultan, Jim Asher, Kevin Frank, Mary Bond, Peter Schwind….