Deep Tissue Massage + TPT

 

Date, sede e costi qui: https://bodyworking.wordpress.com/deepmassage/
IL Deep [Deep Tissue Massage] è la base preziosa di tutto il nostro lavoro, che sia di rilassamento, che sia di terapia. E’ lo step indispensabile per continuare un percorso, è il massaggio profondo tipico della fisioterapia americana che conserviamo nella formula originale, quella arricchita dai nuovi apporti sulla fascia.
Si tratta del massaggio terapeutico per eccellenza che ha la particolarità di essere basico ma di poter uscire dalle tecniche, dalle manovre, dai piccoli rimedi, per diventare un METODO di lavoro.
Basato su un lavoro lento e percettivo, coinvolge tutta la fascia e le strutture articolari. E’  uno stretching passivo “intenzionato” ossia diretto a creare spazio nel tessuto e nelle articolazioni, detendere, mobilizzare e separare i piani fasciali. Ha in sè una parte attiva-percettiva che viene insegnata soprattutto nell’ avanzato.

Attenzione: da vario tempo si trovano sul web tantissimi video spacciati per Deep che NON sono DTM ma solo massaggi pesanti, se non “circensi”. Il DTM NON e’ una  performance da youtuber, non è e non è MAI stato la tecnica degli avambracci e gomiti o un “decontratturante” o un semplice miofasciale. Parti di queste tecniche esistono ma sono micro pezzetti in un panorama più grande. Per cortesia nel cercare il Deep riferirsi a persone come Til Luchau, Erik Dalton, Art Riggs, Tom Myers, John Smith, Chaitow….

Un altro mito da sfatare è che sia doloroso. Lo è come tutti i massaggi se la persona si è trascurata ma se si sanno usare i parametri di profondità e lentezza non lo è. Chi lo rende doloroso non lo conosce o ha dei problemi. Ricordiamoci che il dolore innesca meccanismi di difesa, vanifica il lavoro e fa perdere il paziente.

http://www.theiasi.net/iasi-schools raccoglie in un elenco tutte le scuole SERIE che rispettano i parametri.

E qui le immagini di mani di allievi che lavorano : https://www.bodyworks.it/immagini/      Sono ancora principianti! ma si capisce il tipo di lavoro.

Programma
Anatomia e fisiologia
Bodyreading
La disfunzione del movimento
I meccanismi del dolore: Trigger Point e Tender Point

Cenni di esame posturale
Il metodo: uso del corpo, parametri di profondità, parametri di lentezza.

Pratica palpatoria (tessuti superficiali, tessuti profondi, trigger)
Trattamento toracico + Pratica
Il piede + Pratica
L’arto inferiore + Pratica
Glutei e rotatori dell’ anca + Pratica
Addome + Pratica
Dorso(1°parte) + Pratica
Dorso (2°parte) e cingolo scapolare + Pratica
Trattamento cervicale e arti superiori + Pratica
Testa-viso + Pratica
Note sul programma
Il corso di Deep e quello relativo ai Trigger Point sono unificati giacchè non è possibile fare Deep M. senza occuparsi dei trigger e non é ragionevole fare Trigger Point Therapy senza usare il Deep Massage.  Dividere le cose è un espediente commerciale per far fare due corsi. La stessa cosa possiamo dirla rispetto ai corsi di Joint Release: un DM fatto bene ha, come ovvia conseguenza, la decoaptazione delle articolazioni. Diverso nella clinica dove i trigger sono un elemento par fare diagnosi differenziata e per il possibile uso di farmaci.

Il programma è indicativo, basato su una formazione media.

Se vuoi un docente tutto per te, con un programma costruito sulla tua formazione qui: https://www.bodyworks.it/corsi-individuali/

Bibliografia
Il documento precorso: https://www.bodyworks.it/precorso/ Per svolgere il tutto in un weekend intensivo è necessario  conoscerlo o anche una sola persona rallenta tutti.
Clay & Pounds, Fondamenti clinici della massoterapia, ed. Piccin.  Nota: molte parti del testo sono discutibili, ci sono molti errori tecnici nel massaggio, ma le immagini sono preziose. Chi non lo ha, visto che pare essere esaurito da tempo,  ce lo chieda. Purtroppo abbiamo un .pdf in inglese ma tanto contano solo le foto e aggiungiamo la nostra correzione.
Leon Chaitow, Massoterapia neuromuscolare, ed. Red.
Peter Schwind, Il corpo in linea, Mediterranee
 Tom Myer, Anatomy trains. Purtroppo  ci dicono che é troppo difficile. All’allievo la scelta se leggerlo o no.

==