Chua K’a – psicocorporeo –

Avviso. Recenti esperienze confermano che questo argomento attira persone particolari . Quindi chi fosse interessato ci invii gentilmente due righe di curriculum. Non accettiamo persone con solo una formazione orientaleggiante, aspiranti sciamani o cultori del cavallo mongolo. Questa pratica é psicocorporea e richiede buone conoscenze di psicologia, di cosa sia un transfert, di come assistere un paziente anche dopo le sedute.

Il Chua k’a (letteralmente “liberazione dell’energia”) é un massaggio nato in Mongolia al tempo dei guerrieri, poi si é perso con la conquista della Mongolia da parte della Cina per sparire quasi del tutto  finché negli anni 80-90, é stato recuperato nell’incontro con un vecchio bariachi. (il nome di chi lo pratica). Uno di questi, con la compagna, visse in India e lí lo insegnarono a poche persone.  Oggi di loro si é persa la traccia. La storia del Chua K’a é nella dispensa pubblicata in estratto qui: Chua-estratto-web

Mettiamo a disposizione anche un lavoro di alcune decine di anni fa. E’ di una associazione praticamente sparita. Lo trovate qui: http://www.bodyworks.it/chua-ka-2/ é un .pdf estremamente semplice e ridotto.

Malgrado abbia una provenienza orientale, é un lavoro che va a intersecarsi con la psicocorporea e alcuni tipi di posturologia non meccanicistico/ortopedica.

Il Chua K’a [si pronuncia ciù-a-cá] è un tipo di massaggio sul tessuto profondo che trae origine dalla medicina tibetana, esportata in Mongolia e in Cina.  In Mongolia si sviluppa nella sua forma piú completa ed é riservato alle classi più agiate, da cui anche il nome di “samurai massage”.
Il k’a è il prana, l’energia nel senso orientale del termine ed Chua K’a significa la liberazione di questa energia. Alla radice c’è la consapevolezza che ogni regione del corpo è sede di tensioni proprie, che fra queste tensioni e le emozioni c’è una relazione profonda, che questa tensione va non solo liberata ma va anche gestita.
Da questo nasce una forma particolare di massaggio che avviene per mappe corporee.  In qualche maniera anticipa il Deep Massage come manualità, la bioenergetica come senso e simboli del lavoro, lo shiatsu per la costruzione di mappe corporee.
Programma di massima
Primo step
Anatomia e fisiologia. Il metodo: uso del corpo, parametri di profondità parametri di lentezza. Perchè la lentezza: note di biochimica. L’energia: spiegazioni scientifiche. Aspetti psicologici: incidenza del metodo, perchè e come funziona. Problemi del terapista e del paziente.
Pratica generale. Introduzione alle mappe con pratica.
Secondo step
Le mappe inferiori: lavorano sul radicamento, l’idea di cambiamento e movimento, la paura di cose nuove, la capacitá di essere adattabili, flessibili, resilienti,; il timore di decisioni importanti e decisive.
Le mappe addome-torace: lavorano sulla paura di essere sé stessi, il timore d’agire, timore della morte, avere forza, sentirsi adeguati, insicurezza ontologica, paura della vita, paura di respirare e di cibarsi, tristezza ed ansie emotive.
Terzo step
Le mappe superiori: lavorano sul senso di colpa, la dipendenza, il timore di perdere, timore della pesantezza della vita, mancanza di centratura, timore d’agire, timore d’essere puniti, sentirsi inferiori, sentimenti di scoraggiamento…
Strumenti psicologici: la relazione col paziente, le transazioni, gli schemi di transazione, i giochi psicologici. Linguaggio, tranelli, deontologia.
Testi importanti
Eric Berne, A che gioco giochiamo, ed. Bompiani (per non psicologi)
Downing, Il corpo e la parola, ed. Astrolabio (per psicologi)
Molto utile anche: Umberto Galimberti, Il Corpo, Feltrinelli.

Approfondimenti

Suggeriamo fortemente il Chua K’a per chi lavora sui traumi. A questo proposito si veda il lavoro di Peter Levine (http://www.bodyworks.it/sala-massaggi/nel-rolfing) un rolfer e psicologo  notissimo per aver operato in scenari di guerra con vari incarichi ed encomi dell’ OMS. Di Levine abbiamo curato e commentato questa breve traduzione del 1° capitolo del suo libro  dove si capiscono i motivi e l’importanza di correlare lavoro psicologico e corporeo:  [http://www.bodyworks.it/wp-content/uploads/2009/08/levine.pdf ]

Mosby Medical Dictionary ( http://medical-dictionary.thefreedictionary.com )Chua K’a = a holistic counseling system of muscle tension release that emphasizes clarification and cleansing of the mind and emotions.”

Toksoz B. Karasu, American Psychiatric Association. Commission on Psychiatric Therapies – 1984. “By releasing muscle tension, Chua K’a massage also releases mental stress.”

Encyclopedia of unconventional medicine, Ann Hill, 1979  “Part of the object of level two is the removal of both physical and psychic tensions “through a process of deep body work called Chua K’a: “When we liberate the tensions in our body, we also liberate psychic tensions”. “
AA.VV , Mental health-psychiatric nursing, ed. ?  “He first added relaxation techniques, physical conditioning, and Chua K’a (a system of muscle tension release) to his counseling, which emphasized clarification and cleansing of both mind and emotions.”

Risorse meno certe (ossia pagine che possono sparire da un momento all’altro)

http://www.massagetahoe.net/oriental-massage/mongolian-massage.html
http://www.haleclinic.com/treatment/chua-ka
http://www.themassageco.com/tr_mongolian.html
Testi
Chua Ka Somato-Psychic Relationships, articolo in: Ralph Alan Dale. Alternative and Complementary Therapies.  February 3, 2009
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Note.

Il Chua K’a sta subendo una serie di confusioni tipiche del web.  La piú confondente é questa: “Developed from the ancient Mongolian warriors, Chua K’a Massage was introduced in America through the Arica Institute and the work of Oscar Ichazo” e “Ichazo referred to an old legend about Mongolian warriors, who were said to have a way of removing pain and tension from their bodies that enabled them to return to battle without fear.”

Attenzione!: Ichazo riferisce di una vecchia leggenda e su quella base ha introdotto il selfmassage ma il Chua K ‘a NON é né una leggenda né un automassaggio.  Vedere la dispensa. Ha avuto anche altri nomi: mongolian massage, samurai massage, massaggio di un giorno…In India si trova anche un libro intitolato Chua K’a e anche lui non c’entra nulla.
 Stanno diffondendosi le “emotional chart”: sono la divulgazione americana di questo tipo di massaggio ma tutto é stato cosí semplificato che  la distanza col Chua K’a é piú che abissale. Diciamo che di simile c’é solo il disegno qui sotto.
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