Ida Rolf e il Rolfing®

Attenzione: I Termini Rolfing e Rolfer sono marchi registrati e depositati dal Rolf Institute Boulder, Colorado, U.S.A. La proprietà privata di questo marchio vale anche per l’Italia, Ringraziamo l’Associazione Italiana Rolfing( www.rolfing.it ) per la concessione delle autorizzazioni.
Biografia
1896 Ida Rolf nasce a New York in una famiglia colta e benestante.
1916 Si diploma al Barnard College e trova impiego al Rockfeller Institute
1920 Si laurea in biochimica alla Columbia University e diviene membro di facoltà al Rockfeller. Per tutti gli anni ’20 si interessa di chiropratica, yoga ed osteopatia.
1927 Ottiene un congedo di studio per approfondire matematica e fisica a Zurigo. Lì, per problemi di salute di interessa all’omeopatia.
1932 Deve lasciare il Rockfeller per occuparsi della gestione del patrimonio familiare. Un’insegnante di musica infortunata si rivolge a lei che le applica delle tecniche yoga ottenendo benefici in poche sedute. La notizia si diffonde e si forma una clientela. Attraverso lo yoga conosce un’anziana osteopata e decide di seguirla fino in California.
Resta con lei molti mesi rendendosi conto dei limiti dell’osteopatia e riflettendo sullo yoga che non appariva così benefico per le articolazioni, soprattutto nella razza bianca.
1945 Torna a New York ed inizia ad applicare il suo metodo, ancora in embrione. A mano a mano che coniuga tutte le sue conoscenze, crea un modello di lavoro che chiama Integrazione Strutturale. Inizia a tenere corsi di insegnamento a medici, osteopati, chiropratici.
I corsi si diffondono in tutto il paese ma lei si accorge che queste persone usano il metodo come una tecnica, svuotandone l’importanza.
1950 Tornando da un corso in Inghilterra, pensa di insegnare secondo una nuova formula: un metodo ‘chiuso’ di 10 protocolli.
1965 Fritz Perls, lo psicoterapeuta fondatore della Gestalt, tormentato da problemi di salute, la invita ad Esalen (www.esalen.com). Esalen era allora una piccola comunità che raggruppava il meglio della Psicologia Umanista. Situato in un luogo magico per la presenza di sorgenti termali calde, a picco sull’Oceano, vedeva la presenza stabile di seminari di psicologia ed era una fucina di laboratori, idee, scambi fra la psicologia ed i lavori corporei. Ida Rolf trova qui l’apertura culturale del suo pubblico e la coniugazione del suo metodo con l’approccio psicologico.
1967 Ad Esalen, in suo onore, l’Integrazione Strutturale è chiamata ROLFING. A Boulder, in Colorado, viene creata la prima sede della scuola.
1968 Inizia a scrivere il suo testo fondamentale ‘Rolfing: The Integration of Human Structures’.
1969 Esalen, con la collaborazione di ospedali, istituti e laboratori, stanzia un fondo per lo studio degli effetti del Rolfing. Riviste scientifiche iniziano a pubblicare saggi ed articoli.
1972 Sono stanziati ulteriori fondi ed un’enorme mole di dati è messa a computer. Le riviste più prestigiose, dall’Ostheopatic Journal al New York Times ospitano articoli, contributi, documentazioni sul Rolfing.
1973 A Boulder viene creato il Rolf Institute.
1977 Il libro di Ida Rolf viene pubblicato.
1979 Ida Rolf muore.

Ida Rolf

Cos’è il Rolfing
Il Rolfing è un percorso educativo teso a restituire al corpo tutte le sue potenzialità.
Ciò avviene con un percorso di 10 sedute costituito da una continua integrazione di lavoro sul tessuto connettivo e consapevolezza corporea.
Il lavoro sul connettivo è una manipolazione nella quale la consistenza gel della fascia (vedi sala di lettura: La fascia ) torna ad uno stato di maggiore fluidità e ciò permette, non solo migliori processi biochimici, ma che le strutture coinvolte siano in una relazione più economica ed efficiente fra loro e con le varie parti del corpo.
I vari distretti corporei vengono, di seduta in seduta, riallineati attorno ad un asse ideale che attraversa il corpo dalla testa ai piedi.
Quando questa verticalità e la giusta simmetria fra le parti sono ristabilite, la forza di gravità attraversa il corpo senza comprimerlo e sbilanciarlo ed il corpo stesso stabilisce un rapporto armonico con la gravità.
Contemporaneamente la persona viene invitata a percepire le proprie tensioni ed i rilasci, il respiro, i disallineamenti, la non economicità dei movimenti e viene stimolata a recepire, sperimentare, verificare il cambiamento ed assimilarlo.