DEEP MASSAGE POSTURALE

| Date | calendarizzazione in fieri – consultarci |
| FrequenzaAllievi | 10gg6 (sei) |
| Orario | 10-18 circa |
| Sede | Bergamo o Vigevano |
| Costo e Iscrizione | 1800 euro |
| Pagamento | Secondo modalità inviate agli iscritti. Generalmente in 3 rate di 600 euro |
| Attestato | Rilasciato attestato di Frequenza |
| Note | A BG: alloggio in B&B previa prenotazione 20gg prima |
E’ il nostro miglior corso e quello a cui siamo più affezionati.
Chi vuole avere un’ idea può scaricarsi i file .pdf sotto anche per verificare se la propria preparazione è sufficiente. (nel testo ci sono termini, anatomici e non, di uso americano tipo attachment/attacco per inserzione, hamstrings per ischiocrurali, AFM acronimo per “ask for mouvement” e altro ancora di abbastanza distante dal linguaggio nostrano)
Il DMP è un metodo posturale (e non una tecnica) simile al Rebalancing, allo Zero Balance, al Body Harmony etc.. Consiste in una manipolazione del tessuto profondo e della fascia organizzato in sequenze o protocolli il cui fine è il rilascio delle tensioni, l’ottimizzazione delle funzioni e il riallineamento della struttura. Inoltre i risultati sono permanenti e non transitori.
Rientrano nei protocolli: il lavoro sul respiro, l’appoggio/grounding, la verticalità, il lavoro sui Trigger Points, le mobilizzazioni delle articolazioni.
E’ così possibile dare notevoli miglioramenti nei dolori lombari e articolari in genere, nell’assetto posturale, la funzionalità articolare, la prestazione fisica e, non ultimo, una linea esteticamente più gradevole.
NON e’ un corso di Rolfing (il Rolfing dura 2 anni minimo!) ma fornisce un ottimo background per quel percorso.
Descrizione del corso di Bilanciamento Posturale
L’immagine qui sotto (cliccandoci sopra si ingrandisce) è un esempio: l’effetto sulla struttura, e dunque sulla postura, di un piede pronato. Poichè alla gravità non si sfugge e la persona tende a conservare la verticalità col minimo sforzo e minimo dolore, ecco che sposterà via via la fatica su parti succursali, che possano fare il lavoro di sostenerlo.
Il primo concetto è dunque che il corpo non si autoguarisce ma va nel senso della lesione.
Come si vede quel piede comporta per prima cosa uno stress del ginocchio (recurvatum), il quale implica o collabora a un accorciamento della catena posteriore. A questo punto il nostro filo a piombo che è il sacro deve traslare in avanti. Ma se trasla, per conservare la verticale, si contrae il gluteo e il quadrato d.l., si accorcia lo spazio lombare e va in lordosi, con o senza dolore.
Alla lordosi lombare obbligatoriamente succede la cifosi dorsale ed a questa la traslazione in avanti della testa con lordosi cervicale o rettificazione delle cervicali. In entrambi i casi la persona è sul filo della riduzione degli spazi intervertebrali e della discopatia.
A questo punto siamo in barriera: non ci sono più compensi fattibili e se non c’è stata finora sofferenza, qui potrebbe esserci anche moltissimo dolore. Ecco perchè qui non avrebbe senso lavorare sulle cervicali se non si considera il piede e l’arto inferiore come primo step.
