Girotonica

Nel 1979, Juliu Horvath, 1° ballerino del Balletto Nazionale Rumeno si trasferisce a New York.
Inizialmente continua la sua attività di danza ma successivamente si avvicina allo yoga e lo insegna per anni.
Riflettendo su yoga, thai chi, danza, scoprendone i vantaggi ma anche i limiti, inizia a formulare nuove teorie che fossero di supporto ai ballerini nelle loro performance.
Il suo pubblico iniziale infatti è costituito principalmente da danzatori e spesso da danzatori con problemi.
Ricordiamo qui, per inciso, la grande differenza fra un atleta ed un ballerino: un atleta deve dare il massimo di sé in un arco limitato di anni, trascorsi i quali non può più reggere l’imponente carico di stress psicofisico; un ballerino deve poter restare sulla scena per molti più anni, conservando sempre adeguati livelli di performance.
Questa differenza rende l’approccio al loro fisico estremamente diverso, se non opposto.
Juliu Horvath crea, attraverso la sua esperienza, attrezzi in ebano e acciaio, macchine tanto complesse quanto particolari, in grado di offrire oggi l’unica concreta, rivoluzionaria alternativa alle comuni macchine da palestra.
Questi attrezzi sono in grado di offrire, non un movimento fisso e ripetitivo ma tutti i movimenti nello spazio, anche imovimenti circolari, accordabili inoltre con le specifiche possibilità ed esigenze individuali.
Attraverso una respirazione, che è sempre controllata e volta all’espirazione, egli associa un movimento mai forzato, mai veloce, mai violento o repentino, ma fluido, circolare, lento e graduato.
Il muscolo così si allunga e acquista resistenza mentre acquista elasticità.
Questi movimenti, per la loro particolarità, agiscono sul Sistema Nervoso Centrale incrementando non solo la coordinazione neuromuscolare ma offrendo anche input di riorganizzazione.
Su questa tecnica ed i suoi risultati sono in corso studi per dare una base scientifica ai vantaggi indiretti che sono emersi, in particolare riguardo la colonna e i danni neurologici.
Negli ultimi anni il sistema è migrato, dal ristretto ambito della danza, alle palestre più sensibili.
Si è adeguato al lavoro con le persone comuni, dai bambini agli anziani e si sta diffondendo nella fisioterapia.
Al momento è riconosciuta come la forma più avanzata di lavoro sul corpo con attrezzi in palestra.
La formazione dei trainer non è breve, avviene attraverso varie tappe di selezione e supervisione, superate le quali è possibile, via via, acquistare le macchine.
Per saperne di più: www.gyrotonic.com