Breema

Dobbiamo al Dr. Jon Schreiber la riscoperta, il recupero e la riproposta nella forma originale, di un antico sistema di lavoro corporeo proveniente dall’Est.
Esso è costituito da due momenti.
Il primo, con il trainer, consiste in un precisi ma dolci e graduali stiramenti dei muscoli, nella riacquisizione della mobilità attraverso il tocco, la postura e una grande varietà di movimenti, da quelli ritmici a quelli giocosi.
Il secondo è costituito da esercizi autogestiti che sono costruiti in sequenze, sviluppabili da soli o, meglio, con un partner.
Tutto il lavoro corporeo, di postura, di movimento, di stiramento, utilizza schemi naturali e istintivi, non viene mai usata forza e tantomeno sforzi e si utilizza solo il peso del corpo, la forza “passiva”, la direzione nella quale il corpo stesso tende ad andare.
Questa tecnica ha due versanti solo apparentemente contraddittori: è profondamente rilassante ed energicizzante.
Rilassante perché gran parte del lavoro è passivo, fatto cioè dal trainer sul cliente ma è al tempo stesso energicizzante perché mira a dare delle specifiche esperienze del corpo, ricondizionando la percezione di sé, del proprio movimento, dell’assetto corporeo ed andando a modificare sia lo schema corporeo che quello motorio.
La persona si sente così da un lato rilassata ma dall’altro più mobile, sente di aver conquistato maggiori potenzialità.
Questo incrocio di momenti attivi e passivi è molto prezioso perché offre, a differenza di molte altre tecniche, il modo di sperimentarsi in due momenti diversi e contrapposti.
La tecnica sta diffondendosi, dalla casa madre di Oakland (CA) in molte parti del mondo, inclusa Austria, Germania e Svezia.
Alcuni seminari sono saltuariamente tenuti anche in Italia a cura del gruppo Breema austriaco.
Per saperne di più: www.breema.com