FAQ dei corsi
Dubbi? Prova a vedere se trovi una risposta qui sotto.
Queste sono le domande che più spesso ci vengono rivolte. Per ora le mettiamo sparse, poi col tempo le riordineremo.
A. Sede-Logistica
1.Dove siete?
Siamo sparsi sul territorio. Al momento attorno a Milano ma anche in Sardegna.
2.Posso venire al centro?
Non esiste un centro. Se avessimo un centro con aule, bidelli, segreteria, telefoni e fax dovremmo fare corsi cari e per 30 persone alla volta. Non è il nostro genere. Noi programmiamo dei corsi per poche persone e li facciamo nello studio che in quel momento è libero. Di solito è quello del docente del corso. Altrimenti non li facciamo.
3. Ma Bergamo è lontana e Vigevano pure, non è meglio Milano?
No, anzi. Milano è una disgrazia per il parcheggio, le spese dello studio che si riversano sul costo del corso, l’accoglienza e la qualità della vita. Inoltre attraversare Milano è decisamente più lungo che non arrivare a Bergamo o Vigevano. E poi, considerando che arrivano allievi da Napoli, Bari, Udine, dalla Sardegna affrontando sacrifici, se non si riesce a fare neppure lo sforzo di 30-60 minuti di spostamento ma si vuole il corso sottocasa, allora forse mancano motivazioni e noi non siamo il posto giusto.
4. Con cosa arrivo?
A Vigevano con il treno ogni mezz’ora ca. da Porta Genova e 40 passi fuori dalla stazione.
L’alloggio è in strutture convenzionate.
B. Orari
1. A che ora cominciate e a che ora finite?
Cominciamo alle 9-10 circa con una tolleranza per chi deve arrivare da lontano. Finiamo …quando sono finite domande, recuperi, prove, dubbi… di solito nel pomeriggio ma anche alle 20. Il piccolo gruppo dà il vantaggio di poter modulare l’orario sui singoli problemi, permette di insegnare e apprendere anche nelle pause, se c’è un partecipante molto formato si “tira dietro” gli altri e non resta isolato nel suo sapere, è facile far circolare documentazione.. in sostanza l’apprendimento è mooolto più rapido, quasi individualizzato. Questo fa sì che anche se si stabilisce un orario standard ogni volta risulta diverso.
C. Accesso ai corsi – Non professionisti
1.Non ho alcuna qualifica posso iscrivermi ai corsi?
Guarda lo schema http://www.bodyworks.it/introcorsi la zona rosa. Vedi che puoi fare i massaggi di base in 3 step di difficoltà e arrivare fino al linfodrenaggio non clinico. In sostanza possiamo portarti dal fare il massaggio rilassante ai familiari e amici fino forse a poter lavorare in un centro benessere non molto esigente. Non devi aspettarti molto da questa formazione perchè il salto di qualità lo fai solo attraverso lo studio serio dell’ anatomia e fisiologia.
2. Non so nulla di anatomia e fisiologia come posso fare?
Difficile trovare un corso solo di anatomia e fisiol. Avevamo pensato a delle soluzioni ma è molto impegnativo attuarle. In estrema sintesi un buon corso richiede almeno un centinaio d’ore oltre a notevoli supporti e non si sta nei budget o nel mercato. Conviene iscriversi a una buona scuola di OSS o cercare qualcosa nel culturale della provincia tipo le Libere Università Popolari.
3. Ho fatto il corso di massaggio thai durato mesi a Chang Rai, può bastare?
No, abbiamo già fatto esperienze disastrose. Nel thai come in molti massaggi orientali (praticamente tutti escluso lo shiatsu) e non di meno nelle arti marziali, rischia di non esserci alcuna anatomia o non essere adeguata. Non è dunque possibile accedere all’area azzurra.
4. Ma in fondo si tratta solo di imparare una manualità
Non è niente vero. Quella manualità esige una lettura corporea particolare e specifica, conspevolezza geografica di dove si sta lavorando e perchè lì, quali implicazioni ha fino a saper rispondere, non press’ a poco, alle domande del cliente/paziente. Conoscere questo permette poi la strada inversa: dal problema risalire alla manualità da applicare.
D. Accesso ai corsi – Professionisti
1.Non ho capito chi sono per voi i professionisti.
Tanti: il laureato in scienze motorie/isef, l’estetista con un ottimo background, il fisioterapista, il massoterapista in tutte le sue declinazioni, il preparatore atletico che non abbia fatto solo due corsi a Rimini, il medico, l’infermiere, l’operatore di pronto soccorso…..tutte quelle figure che lavorano nel curativo e paracurativo.
Nota Stiamo preparando un test per consentirti un’ autovalutazione della tua conoscenza nacessaria per i corsi. Appena pronto lo metteremo online. Per ora vedi se riesci a capire il documento precorso e qualche articolo. Ovviamente devi avere esperienza di massaggio.
2.Sono un preparatore atletico posso fare il Deep Massage?
Certamente, fatto salvo quanto su.
3. E il corso sui Trigger Points?
Hai già esperienza di massaggio? Se sì non c’è problema. Attenzione però che la TPT è inserita nel Deep Massage giacchè non esiste un Deep che non tratti i TP e non esiste una TPT che prescinda da quella manualità.
4. E il corso di Chua K’a (samurai massage)?
Mmmm…è un corso che richiede una preparazione psicologica quindi anche se hai una laurea o hai fatto del lavoro su di te, gruppi, seminari, ecc altrimenti non è possibile. Certamente non ti impediamo di farlo ma onestamente nel gruppo prima e nel lavoro poi ti troveresti molto in difficoltà. Ripensaci.
5. E un preparatore atletico o un trainer può fare il corso di Posturale?
Certamente ma poichè è un corso particolarmente complesso è meglio se ci parliamo così ti forniamo preliminarmente la documentazione che ti dà un background uguale agli altri.
E. CERTIFICAZIONI
1.Che certificato rilasciate?
Attenzione bisogna subito capirsi: serve lavorare nel sanitario? Si faranno massaggi terapeutici o si lavorerà con traumi o lesioni? Allora si deve avere prima una certificazione di tipo classico (fisioterapia, massofisio, MCB..) perchè il settore sanitario non solo è regolamentato ma ha xxmila leggi, controleggi, interpretazioni e variabili.
Non serve lavorare nel sanitario? Lavori sull’ ottimizzazione, sulla funzione, sull’ educativo, sulla remise en forme, ecc? Allora siamo nel professionale (libero o dipendente non importa) e dal 2010 è scattata la normativa europea sulle certificazioni, coerentemente con gli accordi di Lisbona. Non esistono più i diplomi ufficiali ma esistono dei percorsi che permettono l’accesso al lavoro. Questi percorsi sono determinati dalla somma delle esperienze di studio e di lavoro che una persona può certificare e che raccoglierà nel cosiddetto “libretto formativo”. Più ne certifica più ampia sarà la competenza, più le possibilità di lavoro.
Quindi possiamo rilasciare certificati di competenza firmati dal singolo docente e la certificazione di un nostro corso è alla pari con ogni altro analogo corso. Sarà il datore di lavoro a valutare.
Per approfondire questa questione puoi leggere questo documento:
2. Fate corsi ECM?
Le pratiche sono in fieri ma non spingiamo affatto. Perchè molto spesso ci troviamo di fronte ad allievi che vogliono fare il corso solo perchè in un anno devono arrivare a x punti ECM. Questo non è coerente con la qualità del nostro lavoro e disorganizza il gruppo. Facilmente anche quando avremo l’accredito non lo useremo.