Materiale in preparazione.
Diamo qui un orientamento. Per Massaggio Estetico intendiamo un lavoro di massaggio, o piú precisamente di bodywork, su un tessuto problematico. Il primo problema fra tutti é la cellulite o pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica. Si tratta di un tessuto in una condizione alterata con cellule adipose ipertrofiche, spazi intracellulati colmi di liquidi in eccesso e un disequilibrio dei sistemi venoso/linfatico. Questo tessuto puó essere a vari stadi di alterazione. Un altro caso di tessuto problematico é la presenza di aderenze piú o meno profonde e di cicatrici. Rivolgiamoci per ora alla sola cellulite poiché gli altri trattamenti (aderenze e cicatrici) vengono intuitivamente di seguito.
Le cause primarie della celluite. La prima é un’alterazione del microcircolo ma questo non ci dice nulla perché é come il mal di testa: quale la causa? Alcuni fattori sono ereditari come il sesso, la familiaritá o la razza (la razza bianca e alcune popolazioni di colore sono molto piú sensibili di altre). Altri fattori sono collegati a patologie particolari o all’assunzione di farmaci (prima fra tutte l’assunzione di estrogeni o un qualsiasi disequilibrio ormonale). Poi esistono fattori rinforzanti dovuti allo stile di vita come una cattiva alimentazione o sedentarietà, un dimagrimento eccessivamente rapido che altera gli apporti energetici e gli scambi, una postura sbagliata con tensioni, contrazioni e compressione dei vasi, delle scarpe sbagliate che impediscono la “pompa venosa”, gli stress e il fumo che alterano l’equilibrio ormonale, ecc.
Poiché peró é una alterazione prevalentemente femminile ecco che il metabolismo ormonale con la pompa venosa ( e dunque scarpe sbagliate) la fanno da padroni. Ma noi non pensiamo solo alla pillola anticoncezionale o agli ormoni del ciclo, no, pensiamo peggio. Ma andiamo per gradi.
I rimedi del mercato sono molti dalla meso alla iono, dalla cavitazione ai laser, dagli ultrasuoni a..a..a.. Tutti con effetto parziale se non localizzato. E stabiliamo prima di tutto e una volta per tutte che le creme non servono. Se mai avessero efficacia, questa é dovuta all’immissione di farmaci (dichiarati o non dichiarati) i quali di per sé sarebbero legati a prescrizione e controllo medico e dunque molto pericolosi.
Purtroppo poi il settore estetico é martellato come un hamburger da venditori di tutti i tipi: dai rappresentanti di macchiari ai fornitori di miracoli e questo non trova molta resistenza nella formazione culturale. Non bastasse le pressioni per l’ultimo prodotto di moda sono continue e assillanti. Peccato che, come ci diceva il gestore di un Centro Fitness a Milano, corso Como “non si fa a tempo ad ammortizzare una spesa che il mercato ne chiede altre 4″.
Quindi ci rivolgiamo a quelle operatrici sensibili, che vogliono sottrarsi a questa spirale e che pensano di tornare alle mani come recupero di una professionalitá individuale, di una autenticitá, di una naturalitá, al pari del tornare a fare il pane in casa o l’orto biologico. Non contro il progresso ma per il progresso della propria umanitá, creativitá, sapere, rispetto per sé e per l’altro.
La nostra pratica é un massaggio miofasciale che diventa, secondo la situazione, leggero o profondo, rilassante o decontratturante. Per capirne l’importanza fondamentale (diremmo quasi la conditio sine qua non) dobbiamo fare un giro attorno alla cellula.
Che succede nel piccolissimo di una cellula?

Vediamo una membrana di contorno che NON è un muro intransitabile ma anzi! ha un continuo scambio dall’esterno all’interno e viceversa.
Sali, proteine, ormoni, lipidi, ecc. entrano ed escono secondo la necessità, secondo dei semafori che si chiamano “recettori”.
All’esterno c’è la matrice o liquido lacunare o liquido interstiziale o sostanza fondamentale: una sostanza gelatinosa ricchissima di elementi nutritizi e di fibre
di collagene.
E le fibre collagene sono la nostra chiave.
In un primissimo momento, quando ancora non c’è cellulite vera e propria si formano gli adipociti ossia cellule molto semplici che sono sacche di lipidi (grassi).
Queste sacche se non vengono eliminate subito (in realtà l’adipocita una volta costruitosi non si eliminerà mai, al massimo si svuota) comprimono le pareti dei vasi e rallentano la
circolazione.
Il rallentamento della circolazione impedisce un veloce ricambio ossia l’ eliminazione delle
sostanze lipidiche e di tutte quelle di scarto, impedisce l’ossigenazione e favorisce la
conservazione di scorie del metabolismo sia nella cellula che nel tessuto circostante.
La cellula si trova così in una situazione “asfittica” e il liquido lacunare si trova a ristagnare
negli spazi interstiziali. Questo crea edema, l’edema comprime gli adipociti, questo aumenta l’impossibilità di scambi e si è innescata la strada del difficile ritorno.
A quel punto la sostanza fondamentale privata di funzione si “insterilisce” ed ecco che arriva il vero problema: il collagene si indurisce e poiché, come dice la parola, il collagene lega, ecco che lui lega assieme saldamente, sempre più saldamente, tutti i tessuti estendendosi su tutti i piani, da quello profondo a quello superficiale.
Ma questo sarebbe ancora semplice se non giocassero un ruolo fondamentale gli ormoni.
L’ormone è di natura steroidea ossia è un lipide, appartiene cioè ai grassi ma per sua costituzione è estremamente facilitato nell’ attraversare la membrana cellulare.
In particolare il 17 beta-estradiolo che è un estrogeno e precisamente l’estrogeno prodotto
dalle ovaie e dai testicoli. LUI è il primo accusato di favorire la ritenzione idrica e il naturale deposito di cellule adipose, di influenzare la microcircolazione e lo scambio di sostanze nel tessuti.
Ma come! se produciamo un ormone questo non sarà certamente dannoso!
No, quello prodotto dal corpo certamente no, ma se gli sommiamo quello assunto con i cibi ecco che allora il danno è sulla porta.
E sappiamo tutti che la carne è piena di estrogeni. Ma davvero lo troviamo solo nella bistecca che in padella si ritira? No.
Scrive l’ARPA/ARESS Piemonte “recenti dati scientifici evidenziano che gli Interferenti Endocrini (IE) fanno parte di questi composti e possono trovarsi negli alimenti come composti chimici di sintesi introdotti dall’ uomo, prodotti fitosanitari, oppure fitoestrogeni e quindi presenti in alcuni tipi di vegetali. Emergono sempre maggiori evidenze epidemiologiche della relazione fra inquinanti IE ed alterazioni riproduttive, immunitarie e comportamentali nella fauna selvatica e nell’ uomo”
http://158.102.224.116/Osiris/files/283%20Tiziana%20Schilirò.pdf
(il link è provvisorio , può accadere che fra un po’ non sia più raggiungibile)
Facciamo notare che lo studio piemontese analizza….. la frutta e la verdura!! e, a riprova del troppo estrogeno in circolazione negli alimenti, facciamo notare che negli ultimi decenni la cellulite è comparsa anche nell’uomo.
Ora che sappiamo che la nostra cellula è lì, bloccata in un grasso che non è neppure più grasso ma una sostanza indurita e fibrosa, che il liquido lacunare è pieno di una rete densa di collagene che avvolge tutto e blocca le strutture, che ci resta da fare?
Si potrebbe dire “sciogliamo il gomitolo, allentiamo la fascia, disperdiamo il collagene, ridiamo un ruolo all’elastina, magari non portiamo piú i tacchi a spillo e tutti gli scambi ricominceranno e sangue e linfa porteranno via i nostri rifiuti”
Vero. Ed ecco allora un massaggio teso a sciogliere le tensioni e fluidificare il collagene. Ma a volte basta e a volte no.