Detrazione corsi aggiornamento

Oggetto: i corsi di formazione/aggiornamento in sanità non si scaricano dalle tasse

Poichè molti commercialisti sostengono il contrario e fanno dedurre le spese di corsi ed ECM ai loro clienti, sosteniamo che questo NON è possibile e che si rischia di incorrere, anni dopo, nella verifica + multa e interessi. Naturalmente stiamo parlando di sanità, professioni a interesse sanitario e simili.

Sotto alcune risorse trovate in rete. Il sommario è:

Ambito sanitario.

Si scaricano solo le tasse della formazione tradizionale e  nella misura del 19%.  Per formazione tradizionale si intende: scuole secondarie anche private ma riconosciute, Università e conseguenti specializzazioni/perfezionamenti/master purchè avvengano in ambito Universitario statale o privato ma riconosciuto dal Ministero. (es. Cattolica, San Raffaele, ecc).  Pare non sia così solo per i medici (ma dovremmo accertarcene e non ci riguarda). Qualche associazione ha fatto ricorso al TAR (AIFI? FIF? Infermieri?)

[nota comica15.12.10 : pare che il Cepu sia riconosciuto]

Ambito extrasanitario

Si può scaricare totalmente il costo di un corso con relative spese semprechè sia di stretto interesse per la professione.  Ricordiamo che  è un terreno scivoloso: es.  non è stato ritenuto “di stretto interesse” un corso di inglese in ambito informatico ! Ne segue che un’ estetista, un scienze motorie, un diplomato con diploma non riconosciuto, ecc, non potranno sostenere che un corso a tema terapeutico rientri nel loro ambito.

Sanzioni

L’accertamento segue anche di 3-4 anni la data della deduzione e comporta il rimborso della tassa non pagata + mora + sanzione.

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da www.ipasvi.it Federazione nazionale collegi infermieri relativamente a “Liberi professionisti e dipendenti di cooperative”

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D. Le spese di iscrizione e partecipazione ad eventi formativi accreditati sono detraibili fiscalmente?

R. Purtroppo la possibilità di detrarre fiscalmente gli oneri della formazione obbligatoria attualmente non è prevista.

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da http://www.caafcisl.it/espertoonline_faq_leggi.cfm?categoria=81#

D.  Ho fatto un “Corso di Counseling Emozionale” presso la Fondazione Progetto Uomo-Onlus nell’anno 2007. Mi hanno rilasciato una fattura di €.1.500,00 IVA compresa. Vorrei saper se è deducibile o detraibile e in quale colonna del 730 la devo indicare.

R. Assolutamente no, le spese descritte nel quesito non rientrano tra quelle detraibili o deducibili.

[Nota: Per chi non lo sapesse: psicologi, counselor laureati in psicologia, psicomotricisti, ecc sono sanitari.]

D.  Vorrei sapere se posso mettere a detrazione i seguenti pagamenti effettuati con c/c postale per:
1) brevetto acque interne (pagamento effettuato a F.I.N.= Federazione Italiana Nuoto);
2) corso ed esami per il conseguimento del PATENTINO (pagamento effettuato al (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti).

R. La risposta è negativa. Gli oneri e spese descritti nel quesito non rientrano tra quelli detraibili e/o deducibili.

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da Portale giuridico Overlex

Domanda:
Nel mese di settembre ho ricevuto lettera dell’Agenzia Entrate per esibire documentazione su spese scolastiche sostenute nel 2002. Ho trasmesso la documentazione. La settimana scorsa è pervenuta lettera in cui mi veniva comunicata la rettifica degli importi dedotti, con la motivazione: “in quanto trattasi di istituto non riconosciuto a livello statale” con l’invito a versare entro 30 giorni l’imposta più gli interessi. Vorrei precisare che nell’anno 2002 avevo inserito in deduzione le tasse scolastiche sostenute per la frequenza ad un corso di perfezionamento ECM (Educazione Continua in Medicina) presso istituto privato riconosciuto dal Ministero della Salute. Peraltro, tale formazione è obbligatoria dall’anno 2002 per tutto il personale sanitario  (v. sito www.ministerosalute.it).
Potete chiarirmi se ha ragione l’Agenzia delle Entrate a dirmi che un istituto privato sebbene autorizzato dal Ministero della Salute a svolgere i corsi per il personale sanitario può non essere riconosciuto dallo Stato ovvero dal Ministero delle Finanze.
Grazie per l’aiuto.
Roberto

Ciao Roberto,
la normativa sulla detraibilità delle spese di istruzione stabilisce che:
Le spese sostenute per la frequenza ai corsi di istruzione secondaria, universitaria, di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria, tenuti presso istituti o università italiane o straniere, pubbliche o private, sono ammesse alla detrazione Irpef del 19%, anche se sono relative all’iscrizione fuori corso.
L’importo massimo sul quale calcolare la detrazione per l’iscrizione a corsi di studio presso istituti o università straniere (pubbliche o private) nonché presso università italiane non statali, deve calcolarsi sulla base dell’importo fissato per le tasse e i contributi degli istituti statali italiani.
Quindi se il corso di perfezionamento che hai frequentato non è stato organizzato dall’università (a prescindere dal riconoscimento del Ministero competente) non ti viene considerato detraibile.

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da www.fofi.it  Ordine dei farmacisti

Detrazione spese Ecm: attualmente non è prevista alcuna disposizione per la deducibilità fiscale degli oneri sostenuti dagli iscritti lavoratori dipendenti per l’Ecm. La Federazione, in considerazione dell’obbligo dell’aggiornamento professionale e considerando l’onerosità di tale attività per gli stessi, ha ritenuto opportuno chiedere al Ministero di farsi promotore di un’iniziativa legislativa volta a ottenere la deducibilità fiscale degli oneri Ecm.

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da www.fiscoetasse.com

Detrazione corsi di formazione

D. Vorrei sapere se è possibile detrarre dalle tasse i corsi di formazione tenuti da academy private (itway, gki, cisco), ai quali si partecipa come privati cittadini e non tramite azienda. Nel quadro E13 del modello 730 viene data la possibilità di inserire i costi anche per i “Corsi di specializzazione”.

R. Purtroppo no. In tal rigo vanno indicate le spese per la frequenza di corsi di istruzione secondaria, universitaria, di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria, tenuti presso istituti o università italiane o straniere, pubbliche o private, in misura non superiore a quella stabilita per le tasse e i contributi degli istituti statali italiani.
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A.d.E.  circ. n. 7/08  su  regime agevolato (sotto i 30mila euro/anno)

……Tenendo conto della particolarità del regime dei minimi …

Le spese relative a beni ad uso promiscuo e, quindi, parzialmente inerenti, nonché le spese relative a tutti i beni a deducibilità limitata indicati negli articoli 164 e 102, comma 9, del TUIR (ad esempio autovetture, autocaravan, ciclomotori, motocicli, e telefonia) rileveranno nella misura del 50 per cento dell’importo corrisposto comprensivo dell’Iva per la quale non può essere esercitato il diritto alla detrazione…………

…………. le spese per omaggi, vitto e alloggio potranno essere portate in deduzione per l’intero importo pagato semprechè la stretta inerenza delle stesse all’esercizio dell’attività d’impresa o di lavoro autonomo sia dimostrabile sulla base di criteri oggettivi. La deducibilità dei costi e delle spese sostenute ai fini della determinazione del reddito dei soggetti minimi, infatti, è comunque subordinata alla circostanza che gli stessi siano inerenti all’attività esercitata ………

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